Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
C. Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

GODURIA #2

GODURIA

Ho incontrato gente a cui il punk ha cambiato il modo di vivere. Mi sento come se avessi letteralmente incontrato ognuno di loro! Ed è la stessa storia anche per tutti loro: abbiamo cambiato il loro modo di pensare e influenzato le decisioni che hanno preso nella vita. Non è stata una faccenda di massa, la folla che assalta il palazzo. Piuttosto, un sacco di individui che hanno afferrato qualcuna delle cose che stavano strombazzando noi. Coi Clash è stato come scendere agli inferi e ritornare. Non puoi immaginare cosa abbiamo passato per fare i dischi che abbiamo fatto. Abbiamo dato il 110 per cento, ogni giorno. Ma quando incontri questa gente, persone che ti dicono che hai avuto qualche effetto sulla loro vita, allora senti che valeva assolutamente la pena.
Joe Strummer

Maria Szollosi - Title unknown
(contemporary artist)

Maria Szollosi - Title unknown

(contemporary artist)

Rock ‘n’ Roll is the sound of angels telling the truth.
Jim Morrison (via ledarctic)

Non me ne sono andata. Ho semplicemente staccato la spina. Troppe cose ingiuste, tutte insieme. Non potevo farcela a lungo, ho preferito arrendermi e cercare di ripartire con quel poco che ho, lasciando andare molti pesi morti che mi sono trascinata inutilmente durante il percorso.

"Quando potrò scegliere, sceglierò sempre te." Pensavo che fosse la frase più bella, quella più vera. Ma neanche in questo posso sperare, quindi, hey, la vita è una, cerchiamo di scrollare le spalle più spesso per liberarle dalla polvere accumulata negli anni.

A volte una decisione di pochi minuti dura anni.

Le scrollate di spalle si fanno sempre più frequenti.

Sono stanca, sfiduciata, a volte penso che sarebbe meglio togliersi di torno una volta per tutte. Sono troppe le cose da sopportare, troppo poche le scintille di gioia rimanenti.

Rendersi conto di non valere nulla, di non essere mai la prima scelta per nessuno, di dover restare sola.

Non che mi dispiaccia stare per conto mio, anzi. Ma quando pensi che sarà l’amore a salvarti, e poi tutto cade pezzo per pezzo, tra la noncuranza e la superficialità, in una indifferenza di sentimenti così banale da far male, allora pensi che non potrai più farcela. Neanche per un nuovo inzio, neanche per combattere e cercare di andare avanti con quel poco che è rimasto. No, semplicemente ci si affloscia e si lascia che la vita vada avanti, che tutto scorra via senza più protestare né spiegare il proprio dolore.

Tanto sarebbe inutile.

Emil Nolde, “Mare con nuvole viola e tre barche gialle” (1946)

Emil Nolde, “Mare con nuvole viola e tre barche gialle” (1946)